AVVENIMENTI DELLA MUSICA CONTEMPORANEA - NEWS

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COSA SUCCEDE NELLO SCONOSCIUTO MONDO DELLA CONTEMPORANEA?

Il killer di parole o sia la seduzione dell'intelligenza

recensione all'opera di Paola Ciarlantini

 

É già un'eccezionalità in questi tempi da Basso Impero assistere ad una produzione operistica contemporanea commissionata da un ente lirico nazionale. Se poi l'opera in questione è benissimo ideata, scritta ed eseguita, nonché (con buona pace del gufismo intellettualoide nostrano) addirittura "divertente"!!!, allora non resta che ammettere, tra l'attonito e l'emozionato, che si è assistito ad un autentico miracolo, tale da far includere La Fenice di Venezia tra i siti degni di pellegrinaggio... Il soggetto di Pennac, rielaborato da Ambrosini, di apparente leggerezza, è incentrato sul valore del linguaggio come culla e memoria della civiltà, come insostituibile mezzo di comunicazione. Un "killer di parole", ovvero un incaricato di sopprimere termini desueti da un vocabolario in edizione economica, si troverà dopo vent'anni a tentare di archiviare, in una strenua lotta contro il tempo,
tutte le lingue del mondo, prima che si passi in modo irreversibile alla lingua unica. Ambrosini, da sempre innamorato dei suoni, con felicità sorgiva gioca con essi, traendoli dalle risorse timbriche quasi moltiplicate all'infinito dell'orchestra guidata con sicurezza da Andrea Molino, delle voci, delle sillabe, degli stili (come non riconoscere Monteverdi e Rossini nei gorgheggi straniati della protagonista femminile Sonia Visentin e il tratto melodico dei grandi operisti romantici italiani in quella del "killer" Roberto Abbondanza?), in un caleidoscopio cangiante meraviglioso per lo spettatore, di una sensorialità avvolgente nel finale. Ironici e kitch quanto basta i costumi (Carlos Tieppo), che strizzano l'occhio al target televisivo nazionalpopolare di prima fascia serale, bellissime le scene (Nicolas Bovey), con un cubo ruotante di forte valenza simbolica nella prima parte e piani sovrapposti (una citazione affettuosa del "Prometeo" di Nono, grande mèntore del compositore?) nella seconda. Corretta e senza estrose impennate, perciò funzionale alla massima valorizzazione di testo e musica, la regia (Francesco Micheli). L'opera di Ambrosini dimostra, con coraggio intellettuale, oserei dire con pudica fierezza, tante cose, oggi più che mai scomode: che la creazione è un artigianato lungo, paziente, faticosissimo; che l'Arte, quando è vera, è comunque "politica", nel senso letterale del termine, in quanto ci rinnova, ci fa riflettere, ridere, emozionare e riprogettare un futuro; che non esistono stili musicali di per sé difficili o facili, ma solo piccoli o grandi talenti; che senza Arte non abbiamo speranza. A suggello di quanto penso cito la
frase di una giovanissima mia vicina di posto: "mai avrei creduto di divertirmi
così tanto assistendo a un'opera contemporanea!"

 

Intervista a Renzo Cresti a cura di Sara Matteucci, n. 4 Rivista "Codice 602", Istituto Superiore di Studi Musicali "L. Boccherini" di Lucca, novembre 2008

•  Diamo un quadro generale della tua persona e della tua attività professionale, iniziamo dai tuoi studi: “mi laureato al DAMS di Bologna poi ho preso la seconda laurea al Corso di perfezionamento in Musicologia sempre a Bologna, con tesi su Wagner e Nietzsche, dalle quali deriva il mio primo libro Wagner oggi, stampato dalle Edizioni Zanibon di Padova nel 1982, con la Prefazione di Luigi Rognoni; prima avevo studiato chitarra e contrabbasso al Conservatorio di Firenze ma non mi ero diplomato, ho invece suonato in diverse formazioni strumentali affrontando vari generi dal classico (con la chitarra) al Jazz e al Blues (con il basso).”

•  I personaggi importanti che hai conosciuto negli anni bolognesi: “con il compianto Diego Bertocchi iniziai la mia prima tesi, purtroppo morì (curai una scelta di suoi testi su Wagner dal titolo Wagneriana ), proseguii con Mario Bortolotto al quale sono sempre rimasto legato. L'allora Direttore del DAMS, Luigi Rognoni, mi fece stampare il saggio Berlioz e Liszt guidano Wagner sulla Rivista del DAMS, divenni poi Esercitatore della classe di Storia della Musica di Rognoni, tenni dei Corsi per due anni e furono anni che mi legarono a un'intensa amicizia con Rognoni che frequentai spesso nella sua casa di Milano e in quella del mare a Linguiglietta. Fra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta nacquero anche le amicizie con Franco Donatoni e con Aldo Clementi, sui quali scrissi due libri editi dalla Suvini Zerbini, soprattutto Donatoni lo frequentai assiduamente durante gli anni Ottanta. Fra i “ragazzi” di allora ho ancora una bella amicizia con Aldo Brizzi compositore, Emanuela Sarni e con Alberto Cristani, insegnanti di Storia della Musica.”

•  Dopo il Corso di perfezionamento cosa hai fatto? “nel 1982 ho vinto il concorso all'Istituto “Boccherini” come insegnante di Storia della Musica e ho lavorato molto a livello organizzativo: sono stato Direttore artistico del «Luglio Musica» di Certaldo, un bel Festival di Musica contemporanea che iniziò nel 1981 e terminò nel 1985; contemporaneamente dirigevo anche – insieme ad Aldo Brizzi – il Festival di Acqui Terme «Prospettive musicali». Sono stato Direttore artistico dell'Associazione «Musica Futura» di La Spezia e, fra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta, ho fatto parte del GAMO di Firenze. Dal 1994 al 1998 sono stato Consulente musicale del Teatro del Giglio di Lucca, realizzando il Festival «Anfiteatro Jazz».”

•  L'esperienza di Consulente musicale al Teatro del Giglio com'è stata e come trovi la musica al Teatro e in Città oggi? “Molto positiva anche per i compagni d'avventura che mi sono stati vicini, in pratica con la Rassegna dei concerti nelle varie piazze e con il grande Festival Jazz in piazza Anfiteatro abbiamo inaugurato la stagione dei concerti all'aperto che poi ha avuto molta fortuna. Il Teatro del Giglio dovrebbe incrementare l'attività musicale e innalzare la qualità della produzione delle Opere. Lucca è una città dove si fa molta musica, è però spesso la solita musica e di livello non sempre alto. Inoltre manca un coordinamento delle varie iniziative.”

•  Ti interessi dunque da sempre anche al Jazz e ad altri generi musicali : “sì, come accennato, io stesso ho fatto diverse esperienze di generi musicali; ho molti amici nell'ambito del Jazz, dal celeberrimo Giorgio Gaslini, sul quale ho scritto un volume monografico, a Bruno e Giovanni Tommaso, al collega che insegna all'Istituto Franci di Siena, Daniele Fusi e molti altri. Il Jazz è nato bastardo, è una musica eclettica che spazia nel tempo e nello spazio, anticipando molti tratti dello stile postmoderno. Il musicista Jazz è molto più disinvolto di quello classico, non solo sa improvvisare quando lo strumentista classico se non ha davanti lo spartito non produce una nota! Ma ha una forma mentis aperta e quindi un modus operandi più libero che sa bene comunicare le emozioni, in maniera più diretta e meno filtrata di quello che avviene per la musica classica.”

•  Quando è avvenuto l'inizio dell'approfondimento sulla musica contemporanea? “Con i contati con Rognoni, Bortolotto, Donatoni, Clementi poi con i tanti compositori e le tantissime musiche ascoltate nei Festival e nelle Rassegne che ho organizzato. Parallelamente all'attività organizzativa ho sempre coltivato quelle di studio e di saggistica, per esempio, negli anni Novanta, ho diretto la Collana «Il Cammeo Blu» dell'Editore Miano in Milano, per la quale ho scritto molti saggi e realizzato una ventina di volumi sui musicisti italiani contemporanei.”

•  I compositori più importanti per il tuo percorso e quelli che ritieni i compositori più importanti dell'ultimo cinquantennio: “oltre ai citati Donatoni e Clementi, un compositore per me fondamentale è stato Niccolò Castiglioni che ha modificato leggermente la mia visione e(ste)tica della musica contemporanea, spostandola su un versante più lontano dai meccanismi automatici e formalistici (tipici per esempio di Donatoni) e più vicina alla rivalutazione dell'estro libero e spontaneo seppur controllatissimo. Castiglioni era dotato di una musicalità naturale e straordinaria, mai più riscontrata. Inoltre citerei Giani Luporini, sul quale ho scritto per i suoi 70 anni, il libro Gaetano Giani Luporini, musica fra utopia e tradizione , edito dalla lucchese LIM Antiqua; Giampaolo Coral, in possesso di una grande capacità di scrittura a carattere introspettivo; il povero Fernando Mencherini, morto purtroppo a neanche 50 anni; Gianfranco Pernaiachi, artista (è anche poeta) sensibilissimo; gli amici Mario Cesa, Biagio Putignano, Gianvincenzo Cresta (su questi ultimi 6 personaggi è incentrato il mio libro L'Arte innocente , con Cdrom , stampato dalle milanese Edizioni Rugginenti nel 2004). A questi compositori vanno aggiunti i Maestri fiorentini, conosciuti fin da giovane quando frequentavo le manifestazioni sulla musica contemporanea nella mia città: Arrigo Benvenuti (e sua moglie Liliana Poli), Alvaro Company, Carlo Prosperi (sul quale ho scritto un volume monografico stampato dal GIMC nel 1992) e Sylvano Bussotti con il quale sono sempre in contatto e sul quale ho scritto il saggio celebrativo per suoi 70 anni (qualche anno fa l'ho invitato a tenere una conferenza al “Boccherini”). Per quanto riguarda i compositori più importanti degli ultimi 50 anni, per rimanere agli italiani, oltre ai citati aggiungerei Bruno Maderna, Luigi Nono, Luciano Berio e Camillo Togni, sul quale ho scritto un lungo saggio insieme a Maurizio Arena. Citerei anche Bruno Bettinelli e il caso particolare di Giacinto Scelsi. Tutto questo si trova nel mio sito web www.renzocresti.it .”

•  Il tuo sito internet è molto navigato e recentemente ha anche una nuova veste grafica : “É da 15 anni che ho un sito internet, recentemente ne ho rinnovato la grafica, a breve lo aggiornerò anche nei contenuti: ci sono schede sui compositori italiani più importanti, molti saggi su problematiche culturali contemporanee, oltre a varie sezioni di notizie e una parte in lingua inglese, curata da Chiara Calabrese. É in pratica l'unico sito del genere in Italia e sono contento perché è davvero molto frequentato, anche dall'estero.”

•  Hai scritto molto anche per varie Riviste : “sì sono una ventina le Riviste per la quali ho scritto da «Piano Time» all'«Antologia Viesseux», da «Sonus» a «1985 la musica»; tengo una Rubrica fissa sulla Rivista «Il Grandevetro» dal 1985 a oggi; scrivo regolarmente anche su «Erba d'Arno», su «Feeria», su «FaLaUt» e su altre testate. Dal 1991 al 1993 ho diretto, insieme a Donata Bertoldi, la Gazzetta discografica «Il Pasquino musicale». Molti sono stati miei articoli tradotti e comparsi su Riviste straniere.”

•  È dunque oltre 25 anni che hai la cattedra all'Istituto “Boccherini”, qual è stata, in sintesi, la tua esperienza dell'insegnamento? “Molto buona, in generale ho avuto ragazzi interessati e alcuni molto bravi; nei primi anni c'era più vivacità con conseguente meno disciplina, oggi c'è più attenzione didattica ma la situazione s'è appiattita, questo riguarda ovviamente non solo gli allievi dell'Istituto, ma è un fenomeno generalizzato in linea con quanto avviene nella società. Auspicherei quindi una maggiore partecipazione.”

•  I tuoi libri recenti : “te li dico in ordine cronologico, Firenze e la musica italiana del secondo Novecento , stampato da LoGisma di Firenze, curato in collaborazione con Eleonora Negri, ha ottenuto la Segnalazione d'onore al Premio Firenze 2004; I Linguaggi delle arti e della musica. L'e(ste)tica della bellezza , Edizioni Il Molo, Viareggio 2007, contiene ben 64 testimonianze di compositori italiani sui temi del linguaggio, dell'estetica e della bellezza. Puccini e il Postmoderno , Edizioni dell'Erba, Fucecchio 2007, un nuovo modo di vedere la figura di Puccini, mi sono chiesto perché Puccini è oggi così eseguito e mi sono risposto che è perché il suo teatro e la sua musica trova molti punti di contatto con la cultura di oggi; ho già fatto una ventina di presentazioni e le vendite stanno andando molto bene, con richieste anche dall'estero grazie alla traduzione di Chiara Calabrese. Infine citerei il fortunato libro di Storia della Musica, giunto alla sesta edizione, la seconda edita da Feria – bellissima - con il titolo La Vita della Musica , appena uscita e adottata in diverse scuole.”

•  Hai scritto anche libri di letteratura e su artisti visivi : “con la Rivista «Il Grandevetro» ho conosciuto molti pittori, su alcuni ho scritto dei saggi in vari Cataloghi d'arte; ho scritto vari racconti, resoconti di viaggi (quelli dal Pakistan sono stati premiati) e due romanzi, Nella notte, la fiamma , edito da Ibiskos, e La terra che canta , edito da Jaca Book, libro che è arrivato finalista al Premio Pisa. Ho steso anche tre libretti per altrettante Opere contemporanee.”

•  Come vedi il ruolo di Direttore di un'Istituzione musicale? “Con molti problemi, la situazione è assai complessa e va dai rapporti con il Ministero a quelli con gli Enti locali; dal coordinamento dei vari organi istituzionali come il Consiglio accademico e i Dipartimenti alle relazioni con il Consiglio di Amministrazione e con la Segreteria ; dal controllare i bandi di concorso ai comunicati stampa; dal sovrintendere alla didattica ordinaria a quella del biennio di perfezionamento; dal seguire i percorsi degli allievi al rapporto con le famiglie e molto altro, il tutto in una situazione spesso confusa, per far bene ci vorrebbe un tuttologo o un mago con la sfera di cristallo che gli permetta di districarsi fra i misteri della Riforma! Molti sono i Direttori che si stanno impegnando oltre ogni limite, anche a scapito della propria vita privata. Ovviamente c'è anche qualcuno che non ha le capacità per un compito così complicato, per esempio ci sono troppi burocrati in giro. Purtroppo certe cariche fanno gola a chi ha bisogno di compensazioni professionali, spesso vi si ambisce per il ruolo sociale che conferiscono (che poi si riduce a presenziare a qualche manifestazione, a portare la moglie in un palco di un teatro o cosette del genere). La problematica è simile a quella che Cacciari individuava nei politici: pochi quelli competenti e che lavorano con spirito di servizio, troppi quelli che lavorano per i propri interessi o per compensare la loro scarsa attività professionale e che lavorano con mentalità gretta, da colletto bianco, senza idee.”

•  L'esperienza di Direttore dell'Istituto di Studi Superiore “Boccherini” come sta andando? “É indubbiamente un'esperienza molto forte, interessante e formativa, ringrazio ancora i colleghi che mi hanno votato e quindi permesso di farla; l'altra faccia della medaglia è lo stress e il tempo che ti prende; una delle cose che mi crea molti problemi è il fatto che per la direzione devo stare in Istituto pressoché tutti i giorni, mentre avrei molti impegni fuori da Lucca, in Italia e all'estero: per ora tengo in caldo quello che posso poi spero di recuperare diverse situazioni oggi in sofferenza. Si dice che per fare il direttore bisogna non avere nulla da fare, è ovviamente una battuta ma è certo che non bisogna avere un'attività professionale intensa, altrimenti si soffre, come sto soffrendo io, in questi anni ho dovuto lavorare tutte le domeniche e fare varie nottate per star dietro agli impegni personali, ma è chiaro che così l'esperienza si fa molto stancante. D'altra parte se non sei attivo nel mondo della musica non puoi portare le tue esperienze e il naturale aggiornamento nel tuo lavoro, questo vale non solo per la direzione ma anche per l'insegnamento. Credo di aver portato al “Boccherini” le mie esperienze organizzative e le mie competenze musicali, capacità che hanno permesso una forte innovazione soprattutto dal punto di vista artistico, legando l'attività didattica a quella concertistica, facendo dell'Istituto non solo una grande Scuola ma anche un importante centro produttivo. Questo dinamismo è apprezzato sia all'AFAM sia in generale nel mondo della musica sia a livello cittadino, ne sono contento.”

•  Qual è la cosa che ti pesa di più? “Non avere tempo, oggi il vero lusso è disporre del proprio tempo a piacimento. Sei costretto a fare cose e vedere persone che poco ti interessano e ti viene da pensare che quel tempo potrebbe essere sfruttato diversamente, in modo più proficuo per la tua professione e in maniera più piacevole.”

•  I momenti significativi della tua direzione, quello che si dovrebbe continuare e quello che si dovrebbe ancora fare: “continuare a incrementare le attività di musica d'insieme e orchestrali; l'aver istituito la classe di Musica da camera e il Corso di Esercitazioni orchestrali è stato un passo significativo. Ottimi sono stati i risultati ottenuti dalle tante masterclassess e dall'istituzione dell'Ufficio stampa, dalla creazione del «Festival Codice 602», con i suoi molti concerti, i prestigiosi seminari e conferenze, della Rivista omonima, dei progetti speciali (Zucchi, Ricciarelli e altro) e della produzione di compact-disc e DVD . Anche i molteplici rapporti con altre Scuole e Istituzioni, così come anche la Convenzione con la Scuola di musica di Fiesole possono essere aspetti assai importanti, in ogni caso le attività didattiche stanno mantenendo un alto profilo. Un altro elemento da non sottovalutare è il miglioramento dello stabile e soprattutto l'aver ottenuto in gestione l'Auditorium e averne ingrandito il palco. Non so se riusciremo a ottenere anche un'autonomia finanziaria nel prossimo futuro. Inoltre bisognerebbe che le classi di Chitarra e Percussioni venissero integrate a pieno titolo nella pianta organica dell'Istituto.”

•  Come vedi la situazione dei Conservatori italiani? “Male, la Riforma è iniziata nel 1999 e non ha ancora i contorni definiti, una Riforma con molte pecche, si è voluto uniformare il Conservatorio all'Università, tralasciando le problematiche relative ai primi anni di studio, la specificità di una scuola assolutamente particolare e inserendo Organi consultivi e direttivi (Dipartimenti, Consiglio accademico ecc., svariati controlli ministeriali) che se hanno il pregio di rendere più partecipate e controllate le decisioni hanno anche il difetto per i Conservatori (e soprattutto per gli Istituti piccoli come il nostro) di burocratizzare, con l'assurdo che nei piccoli Istituti si ha difficoltà a trovare persino i docenti che possono impegnarsi nelle varie mansioni. Si parla di razionalizzare ossia di ridurre in qualche modo i Conservatori, questo sarebbe molto grave, ma credo che andremo inevitabilmente verso questa direzione, il totale taglio del contributo ministeriali è un segnale drammatico. Anche per tentare di evitare questo rischio occorre tenere alta la qualità e la quantità delle iniziative didattico-artistiche. Il Comune di Lucca inoltre deve prendersi le sue responsabilità, ha anche una sorta di convenzione che dovrebbe permettere la statizzazione dell'Istituto, se è una carta da giocare questo è il momento. Ho proposto di organizzare un Convegno con tutti gli ex Istituti pareggiati per cercare di chiarire i rapporti fra enti locali e Stato, sono urgenze che vanno affrontate subito.”

•  Tuoi progetti imminenti e futuri: “per quello che riguarda l'Istituto continuare a impegnarmi al massimo per migliorare tutto ciò ch'è possibile migliorare, per ciò che concerne la mia attività professionale sto organizzando un nuovo materiale – recentemente ritrovato e che riguarda il Teatro alla Scala – sul collega Franco Calabrese, che per anni ha insegnato Arte scenica al “Boccherini”, per farne un secondo libro (il primo s'intitola Franco Calabrese un artista vero ed è del 1997) che racconti la sua straordinaria carriera e descriva il mondo teatrale dell'epoca. Ho avuto una commissione per un volume su Verdi e Wagner da pubblicare nell'imminenza del bi-centenario della nascita e ovviamente ho molto da lavorare per la musica contemporanea.”

•  Per finire 4 domande leggere, a volte le domande leggere mettono in luce degli atteggiamenti rivelatori della personalità, dunque, qual è la cosa che ti rilassa di più? “Stare nelle mie case di campagna con le persone che mi piacciono e con qualche libro interessante.”

•  Il colore che ti piace di più: “direi l'azzurro, però quando sono in mezzo ai miei olivi adoro il verde della campagna.” So che ami molto il vino: “Da ragazzo ho seguito i corsi dell'Associazione Italiana Sommelier e per tanti anni ho fatto in prima persona il vino nella mia fattoria sulle colline di Firenze, è un amore profondo perché lavorando la terra si scoprono valori basilari e dietro a ogni bicchiere di vino si svela un'intera civiltà.”

•  La città che più ti piace? “Di città bellissime ce ne sono tante, bisogna fare una distinzione almeno in merito alla grandezza, fra quelle grandi direi New York, Instanbul e Budapest (ma anche Lisbona, Praga o Parigi), fra le medie Granada, fra le piccole Bruges; poi ci sono i monumenti isolati come la Cattedrale di Salisbury e tant'altro; poi ci sono i viaggi e le permanenze che ti hanno segnato, come il mio soggiorno in Svezia e quello in Pakistan.” E dove vorresti vivere? “In giro per il mondo, in pratica come sto facendo, per fortuna il mio lavoro mi porta spesso in luoghi diversi e spesso faccio viaggi. Mi piace anche stare dove sto, ossia fra Lucca e Firenze (mia città natale), se devo scegliere delle città in cui mi piacerebbe vivere direi Siena per la sua folgorante bellezza, e Ravenna per gli amici che ho e, fuori dall'Italia, mi piacciono molto le piccole città inglesi, come Canterbury per esempio.”

•  I classici 3 pezzi musicali che salveresti dal diluvio universale e i 3 libri che porteresti sempre con te: “i Madrigali di Gesualdo e di Monteverdi, in specie gli ultimi Libri, Tristan und Isolde e un bel po' di musica contemporanea soprattutto di Donatoni, Clementi e Castiglioni. Per i libri senz'altro lo Zaratustra nicciano, ma di Nietzsche, come di Hesse, porterei tutto, infine diversi scrittori contemporanei, ma eviterei la saggistica.”

 

Si è costituita l'Associazione "Lucca - Compositori europei" la quale "ha lo scopo di diffondere la cultura musicale" - come recita lo Statuto - "attraverso la diffusione di nuove composizioni musicali che, partendo dalla città di Lucca, possono avere uno sbocco e favorire un interscambio a livello regionale, europeo e internazionale". La sede legale è in via Fornacette 255/a in Lucca. Il Presidente è il Prof. Francesco Cipriano, il Direttore artistico il Prof. Renzo Cresti, il Direttore organizzativo il Dott. Giorgio Lazzarini. Chiunque fosse interessato ad aver notizie dell'Associazione può scrivere una e-mail all'indirizzo di questo sito. Concerto di presentazione sabato 19 dicembre ore 21 alla Chiesa dei Servi di Lucca, con l'Orchestra Sinfonica di Grosseto

Concorso internazionale di composizione "Giovambattista Martini" per orchestra da camera

scadenza presentazioni partiture metà settembre

per informazioni Rassegna Musica in Basilica siti My Space www.myspace.com

Concerto finale e premiazione lunedì 11 ottobre ore 21 presso la Basilica di San Francesco a Bologna

E' uscito il libro di Giampaolo Coral Demoni e fantasmi della città di Perla

si tratta di un'affascinante autobiografia raccontata in terza persona, infatti Coral racconta i fatti della sua vita (psichica) e della sua musica parlando di Emilio Musul, un nome artificiale che contribuisce a creare un gioco di specchi fra realtà e visione, in effetti tutto il libro è basato sul problematico concetto di identità. Le Edizioni sono quelle del Teatro Comunale di Monfalcone

Barga Jazz 2009

Renzo Cresti è il Presidente della Giuria del Concorso di Barga Jazz che si è concluso sabato 29 agosto, la manifestazione, oltre al Concorso ha proposto numerosi concerti al Teatro e nelle piazze di Barga e di vaie cittadine, appuntamento all'agosto del 2010!

I° CONCORSO D'INTERPRETAZIONE DELLA MUSICA DI FERNANDO MENCHERINI

Nei giorni 25 e 26 luglio 2007, presso l'Auditorium Pedrotti del Conservatorio di Pesaro, si è svolto il Primo Concorso dedicato all'interpretazione della musica di Fernando Mencherini. La giuria del Concorso era composta da: M° Tonino Tesei (Presidente), M° Fausto Bongelli, Prof. Renzo Cresti, M° Claudio Jacomucci, e, in rappresentanza della famiglia il Dott. Gastone Mencherini, con la presenza della sig.ra Dora Varnai e Gianfranco Leli (staff organizzativo) e del Dott. Stefano Manfucci (Assessore alla Cultura del Comune di Cagli). Al termine delle audizioni il Presidente della Giuria ha aperto la discussione sentendo per ogni candidato il parere dei giurati i quali concordemente al termine delle valutazioni hanno espresso il seguente giudizio:

1° premio assoluto a Matteo Cesari "per la padronanza tecnica, l'espressività e la forte aderenza allo spirito musicale di Fernando Mencherini ovvero per aver compreso appieno la sensibilità musicale del brano Semen per flauto ed averla restituita in una esecuzione perfettamente aderente alla scrittura stessa del brano".

2° premio a pari merito da dividersi tra Chiara Parolo, "per aver offerto una interpretazione del brano per clarinetto Crazy Jay Blue con la corretta gestualità espressiva che il brano nella sua scrittura richiede", e Marco Simonacci, "per aver dimostrato una solida tecnica strumentale in un brano di grande difficoltà esecutiva quale è Semen per violoncello".

Inoltre la Giuria ha ritenuto di dover attribuire due Menzioni di Merito a Matteo Calosci e a Angelo Di Giorgio.
La premiazione, con i vincitori e i membri della Giuria, è avvenuta al Teatro di Cagli

 

La Giuria

Caminantes silenzi di un nuovo tempo

è uscito uno splendido volume-catalogo, a cura della Regione Veneto, relativo a concerti e installazioni artistiche in alcune abbazie del Veneto, realizzate nell'ottobre-novembre 2006. Ideazione e Direzione artistica di Nicola Cisternino, con scritti di Renzo Cresti, Alessansdro Di Chiara, Luigi Nono, Massimo Cacciari, Carlo Chenis, Giuseppe Billi, Luigi Viola, Elio Matassi, Giorgio Nonveiller, Elisabbetta Brusa, Pierre albert Castanet




Cd del Dèdalo ensemble

musiche di Cesa - Cresta - Gentilucci- Vacchi
bella prova dell'Ensemble specializzato nella musica contemporanea, diretto da Vittorio Parisi, cd edito dalla Stradivarius



Cd di Torquati - Ciarlantini

testo di Paola Ciarlantini
musica di Sara Torquati
Ensemble Synaesthesya, diretto da Giacinto Sergiacomo, voce recitante Maria Rosaria Olori, libero e giocoso adattamento ben realizzato
edizioni Associazione Musicale Haydn


Cd con musiche di Aldo Clementi

Punctum Contra Punctum
die Schachtel edizioni

il Cd deriva da un concerto monografico dedicato al grande compositore catanese, tenuto nel 1987 a Firenze per la stagione del GAMO. Il cofanetto ha una bella grafica e le registrazioni sono eccellenti, così come gli interpreti (Cardini, Fabbriciani e Poli i solisti). Le musiche di alta qualità ribadiscono come Clementi sia uno dei grandi Autori di questi ultimi decenni, di livello assoluto



Il suono aperto scritti sull'oggi della musica

edizioni Quaderni/musica www.stampalibri.it
riflessioni libere e ben centrate sull'e(ste)tica della musica contemporanea, con alcuni saggi interessanti e specifici su tematiche e Autori E' stato inoltre presentato a Castano Primo (Mi)

il libro di Gabriele Ranica
Paccagnini lo scontento cosmico
Cooperativa Raccolto editrice
Introduzione di Renzo Cresti

Contributi di:

Riccardo Bianchini
Piero Bonaguri
Gian Luigi Gamba
Luciano Gualdoni
Gaetano Liguori
Ermanno Paccagnini Mario Piatti
Ugo Sanguineti
don Antonio Sartori
Riccardo Sinigaglia
Ruggero Tajè
Saveria Vitalone
Il volume deriva dalla grande passione e degli approfondimenti che Gabriele Ranica ha svolto sulla musica di Angelo Paccagnini,
uno dei primi a lavorare sull'elettronica e compositore di profondo impegno,
purtroppo - come accade troppo spesso - pressoché dimenticato e misconosciuto. Si spera che questo ottimo lavoro di Ranica contribuisca alla giusta rivalutazione del Maestro



Cd con musiche di Giampaolo Coral

edito da Rugginenti
note di copertina di Cresti e Coral

il Cd percorre - attraverso la musica pianistica - la via "innocente" intrapresa da quel grande compositore ch'è Giampaolo Coral, dalla Seconda Sonata del 1979 a Viaggio a Palma del 1986,

da Klavieralbum II del 1996 a Variationen uber ein Bild von Arnold Bocklin del 2002, brani eseguiti con perizia tecnica e con partecipazione emotiva dalla bravissima Louse Sibourd



Cd del Trio Albatros Ensemble

Francesco Parrino, violino, Stefano Parrino flauto e Marco Pasini pianoforte
musiche: Giorgio Gaslini, Flavio Emilio Scogna, Ivan Fedele, Franco Donatoni, Luciano Chailly, Bruno Bettinelli e Aldo Clementi
Note di copertina di Renzo Cresti
Edizioni Stradivarius 33726
La scaletta dei brani presentati è un attraversamento degli stili della musica italiana del secondo Novecento, ben eseguiti e di accattivante ascolto



Cd di Aldo Brizzi

aço do açùcar

registrato nello Studio di Francesco Sardella. Il lavoro è meno stratificato e con meno interventi di star della musica latino-americana, rispetto al precedente do Brasil, ma altrettanto coinvolgente, intelligente e dal sound raffinato

Si segnalano solo i links delle Riviste,
delle Istituzioni e Associazioni,
degli Editori con le quali Renzo Cresti ha collaborato e collabora.


Per i compositori si segnala solo quelli che hanno un sito proprio e articolato.
Per informazioni generali si rimanda alla sezione Libro e disco nel'Ipertesto di Storia della Musica di Renzo Cresti (dove è segnata una nutrita serie di indirizzi internet) e ai links sulla Rivista on line www.orfeonellaerete.it



Riviste on line


www.orfeonellarete.it

Nella sezione Archivio nei file Articoli e Recensioni libri e CD molti sono gli interventi di Renzo Cresti


www.falaut.it

Sulla Rivista cartacea artticoli di Renzo Cresti in ogni numero (sul flauto contemporaneo)


http://digilander.libero.it/konsequenz

Sulla Rivista cartacea alcuni saggi di Renzo Cresti


www.allegroandante.it

Diverse segnalazioni relative all'Attività di Renzo Cresti


http://utenti.lycos.it/disarmoniaprojet

Molti saggi di Renzo Cresti


www.gliamicidellamusica.it

Recensioni ad alcuni libri di Renzo Cresti


www.ilgiornaledellamusica.it

Siti di musica antica

www.armoniae.com

Con un saggio di Renzo Cresti


http://geocities.com/pasquillo

Per la Fondazione Studi Rinascimento Musicale Renzo Cresti ha scritto diversi saggi e relazionato
a molti convegni


http://digilander.iol.,it/gianuario


http://space.virgilio.it/fondazionecsrm


www.fortepiano.it


www.hortusmusicus.com


Istituzioni-Associazioni


www.boccherin.it


www.arcipelagomusica.it


www.edisonstudio.it


www.sienajazz.it


www.conservatori.net


www.miur.it


www.radio.rai.it/radio3


http://radio.rai.it/filodiffusione


Editori

 

www.sanleolino.org

Per le Edizioni Feeria della Comunità di San Leolino Renzo Cresti ha pubblicato i libri Il cuore del suono e Ipertesto di Storia della musica, ora in seconda versione con il tiolo La Vita della Musica, molti gli articoli di Cresti sulla Rivista "Feeria"

 

www.rugginenti.com

Renzo Cresti ha pubblicato L'Arte innocente, con cdrom; inoltre Il suono nascente nel libro su Luigi Nono
"L'ascolto del pensiero" e varie Prefazioni a libri di Luigi Nicolini e Luigi Verdi


www.ilgrandevetro.it

Dal 1988 Renzo Cresti tiene la Rubrica musicale su questa Rivista, inoltre ha pubblicato la prima versione
in un volume della sua Storia della Musica e, in collaborazione con Jaca Book, il romanzo La terra che canta.
Molte anche le recensioni ai suoi libri


www.ederba.it

Molti i saggi pubblicati da Renzo Cresti su questa Rivista, anche diverse recensioni, recentemente le Edizoni dell'Erba hanno publicato il libro Puccini e il Postmoderno


www.esz.it

Renzo Cresti ha publicato con la Suvini Zerboni le monografie su Franco Donatoni e Aldo Clementi


www.lim.it

La LIM ANTIQUA ha pubblicato la monografia di Renzo Cresti su Gaetano Giani Luporini,
musica fra utopia e tradizione


www.logisma.it

Renzo Cresti ha curato, insieme a Eleonora Negri, il volume Firenze e la musica italiana del secondo Novecento, libro premiato con Menzione d'onore al XXIII Premio Firenze (dicembre 2005)

 

www.paganoeditore.net

Per questo Editore Renzo Cresti ha pubblicato l'Enciclopedia Italiana dei Compositori Contemporanei,
tre volumi e 10 compact-disc, e Autoanalisi dei compositori italiani, con un Cd


www.cidim.it


www.olschki.it


Compositori


Moltissimi sono i compositori su cui Renzo Cresti ha scritto, un'idea si può avere dalle notizie scritte
in fondo alle varie schede critiche nella sezione Autori di questo Sito, dove sono citati altri indirizzi web


www.amic.it/banca-dati

 

www.fernandomencherini.com


www.giorgiogaslini.it

 

www.paoloricci.it


www.carloprosperi.it


www.luiginono.it


www.scelsi.it


http://web.tiscali.it/giampaolocoral


www.luigiverdi.it


www.stefanogiannotti.com


www.mencherini.org


www.adagentile.it


www.robertobeccaceci.it


www.enniomorricone.com


http://freeweb.supereva.it/claudioboncompagni.it/index


www.roccoabate.it


www.aldobrizzi.net


http://utenti.tripod.it/BiagioPutignano


www.nucciodangelo.it


www.flavioemilioscogna.it


www.umberto-bombardelli.it


www.nicolasani.it


www.elisabettabrusa.it


www.carlopedini.org


www.davideanzaghi.it

 

www.pippomolino.it

 

www.biasioni.it



Interpreti



www.stefanoscodanibbio.org

 

www.mauriziobarbetti.it


www.dedaloensemble.it


www.icarusensemble.com

 

TRIBUTI FOTOGRAFICI

Chiara e Marcella

il 10 maggio 2008

Zazù e Pappa Cacio e Renzo

Madrid, Teresa Lafuente con suo marito e Renzo

 

Ensemble di archi allievi dell'Istituto"Boccherini" in tournée all'Escorial di Madrid

Ensemble di fiati allievi dell'Istituto "Boccherini" in tournée a Bonn (con i Maestri De Sena e Sicoli)

 

Corghi, Mascolo e Renzo al Regio di Torino

Gaetano Giani Luporini in una foto per il libro di Renzo Cresti

 

Mario Cesa, Gianvincenzo Cresta, Renzo Cresti, a casa di Nicola Cisternino (mentre ammirano una sua Preghiera)

 

Nella Rugani, Marino Lazzarini e Chiara

 

Renzo e Chiara con Walter Lencioni

 

Renzo riceve il Premio per il racconto breve "Andare" (edizioni Ibiskos di Empoli)

Sylvano Bussotti

 

Aldo Clementi (battuto a scacchi da Renzo!)

Niccolò Castiglioni nella sua casa di Milano, in una foto per il libro di Renzo Cresti

Franco Donatoni già malato (foto di Marisella De Carli)

 

 

Arduino Gottardo "vecchio" amico

Fernando Mencherini il mio "lupo della steppa"

 

Borghese, Frosali e Saldarelli (prova di un concerto a casa di Renzo)

 

Alberto Cristani e Renzo negli anni Ottanta

Enrico Intra e Nicola Arigliano intervistati da Renzo Cresti

 

 

Renzo e David Finkbeiner

Renzo e Do

Giancarlo Piccinelli e Renzo