Nuova monografia di Cresti Franco Calabrese nella storia del Teatro lirico italiano

Dalla Callas alla Tebaldi, da Di Stefano a Pavarotti, da von Karajan a De Sabata, da Gavazzeni a Giulini, da Strelher a Visconti, da Zefferilli a De Filippo, e molti altri grandi artisti, Calbrese ha lavorato con le personalità più prestigiose degli anni Quaranta-Ottanta del secolo scorso, cantando pressoché sempre con la Compagnia del Teatro alla Scala, realizzando le prime tournée, le prime incisioni discografiche del dopoguerra e partecipando alle prime trasmissioni televisive della nascente TV. Una carriera d'eccezione che si intreccia alla storia del teatro lirico italiano ai suoi tempi d'oro, narrata con la scorrevolezza di un racconto


Nel 2005 il Teatro alla Scala, in occasione del rientro nella sede storica dopo i lavori di restauro, intese celebrare – con un cofanetto contenente 10 compact-disc - i maggiori protagonisti degli ultimi cinquantanni della storia del glorioso Teatro milanese, fra questi Franco Calabrese che con il Teatro alla Scala svolse tutta la sua eccezionale carriera, partecipando alle prime tournées e alle prime incisioni discografiche del dopoguerra. Nel cofanetto si ripropongono scene da Le nozze di Figaro dirette da Herbert von Karajan (Teatro alla Scala, 4 febbraio 1954) dove Franco Calabrese è uno straordinario Antonio e scene da Così fan tutte dirette da Guido Cantelli (Piccola Scala, 27 gennaio 1956) [...]

Dalla fine degli anni Quaranta Calabrese inizia a frequentare i grandi Teatri con Compagnie superbe, importanti Direttori e con messe in scene che faranno epoca [...]

 

Calabrese, Caricatura di Pavarotti

 

La Piccola Scala venne inaugurata nel dicembre del 1955 con Il matrimonio segreto diretto da Nino Sanzogno e con la regia di Giorgio Strehler, Franco Calabrese interpretava il Conte Robinson e le sue doti di attore erano talmente pronunciate che lo stesso Strehler lo invitò più volte a dedicarsi al teatro di prosa. Il cast de Il matrimonio segreto che più volte venne successivamente ripreso comprendeva Carlo Badioli, Eugenia Ratti, Graziella Sciutti, Giulietta Simionato, Luigi Alva. Conosciuto e apprezzato da vari musicisti importanti, nel 1952 il citato Direttore d'orchestra Carlo Maria Giulini, con il quale Calabrese aveva lavorato nel Don Procopio di Bizet agli Studi RAI di Milano nel novembre del 1950, lo presenta a De Sabata il quale rimane ammirato dal giovane basso e lo chiamerà pressoché sempre a interpretare le Opere che diresse. La prima interpretazione di Franco Calabrese al Teatro alla Scala fu nella Tosca diretta appunto da Victor De Sabata, nel marzo del 1953, nel ruolo di Cesare Angelotti [...]

 

Nel giugno del 1955 Calabrese partecipò alle tourneés della Scala a Glyndebourne dove interpretò Il Conte D'Almaviva ne Le nozze di Figaro con Sena Jurinac, Elena Rizzieri, Frances Bible, Jeannette Sinclair, Monica Sinclair, Sesto Bruscantini, Jan Fallace, Hugues Cuenod, Gwyn Griffiths, Daniel Mc Cisham (Opera che venne registrata a Londra negli Studi H.M.V.); Calabrese fu inoltre Don Basilio ne Il barbiere di Siviglia ancora con Bruscantini, e con Alberta Valentini e Laura Sarti, entrambe le Opere dirette da Gui, il quale inviò questa lettera a Calabrese: «Lei è entrato, e con grande successo, nella nostra famiglia di artisti, e data la Sua cultura e la Sua sensibilità artistica, sono sicuro che Ella si è resa conto dell'alto livello a cui siamo arrivati.»

Molte interpretazioni in questi anni, nel maggio del 1958 Calabrese partecipò alla ripresa del famoso Matrimonio segreto a Bruxelles presso il Theatre Royal De La mannaie, per l'Esposizione Universale; l'Opera di Cimarosa venne rappresentata alla Scala nel settembre, direttore Sanzogno cast con Bruscantini, Vercelli, Alva e Sciutti e Fedora Barbieri [...]

La Medium di Menotti, al Teatro dell'Opera, diretta da Capuana, con la regia dello stesso Menotti, fu un'altra interpretazione eccellente di Calabrese, il quale partecipò pure a un'edizione straordinaria realizzata alla Scala de Le nozze di Figaro dirette da un grande Karajan con Wachter, Evans e la Jurinac e la Sciutti. E ancora la Traviata diretta da Previtali all'Opera di Roma e registrata dalla RCA; l' Otello diretto da Serafin; Così fan tutte dirette da Peter Maag, regia di Luchino Visconti, con Gianna Maritati, Gabriella Curturan, Graziella Sciutti, Luigi Alva, Scipio Colombo [...]

Anno straordinario il 1964 che vide Calabrese ancora molto impegnato nella contemporaneità: alla Scala, nel marzo, venne messa in scena l'Opera di Luigi Dallapiccola Volo di notte sotto la direzione di Karajan, Opera ripetuta, nel giugno, al XXVII Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Antolo Dorati, fra gli interpreti Magda Laszlò, Giuliana Mattini, Nama Nardi, Mirto Picchi e Herbert Handt. Altro luogo importante, il Teatro Comunale di Firenze, altro spettacolo di prestigio, Lulu di Berg, (con ben 5 repliche che per essere un'Opera moderna difficile sono tante) altro Direttore carismatico Bruno Bartoletti, altro regista importante Virginio Puecher, altra interpretazione eccezionale di Calabrese che eseguì le parti de Il Medico e di Jack lo squartatore [...]

 

Calabrese mentre costruisce un burattino

 

Al Teatro Margherita di Genova, nell'ottobre del 1970, Calabrese fu Ser Amatio Di Nicolao nel Gianni Schicchi diretto da Manno Wolf Ferrari (nipote del grande compositore Ermanno) con la regia di Maestrini, con Maddalena Bonifacio, Anna Di Stasio, Mafalda Masini, Elena Baggiore, Luciano Saldari, Rolando Panerai, Alfredo Mariotti, Graziano Del Vivo, Leonardo Monreale. Il 1971 si aprì con un'altra La Bohème al Teatro Massimo di Palermo, Calabrese vi interpretò Alcidoro, la direzione fu di Sanzogno e la regia di Vassallo. Agli studi RAI di Milano, nel febbraio, sotto la direzione di Ferdinando Guarnieri, interpreta Preschke in Hannele di Adriano Guarnieri. Ritrova Abbado ne La Bohème alla Scala con Placido Domingo [...]

Il naso di Šostakovič venne ripreso alla Scala con la bacchetta di Bartoletti e la regia di De Filippo.Al Teatro Nuovo di Torino venne messa in scena La carriera di un libertino di Stravinskij diretta da Gianfranco Rivoli e la regia di Enriquez, spettacolo che verrà replicato al Teatro Margherita di Genova. Ancora Calabrese fu nelle Compagnie che eseguirono La morte dell'aria di Petrassi, ruolo Fotoreporter, e Fra Gherardo di Pizzetti entrambe le Opere agli Studi RAI di Roma. Al Teatro Massimo di Palermo, nel gennaio del 1973, venne messa in scena Traviata , diretta da Giuseppe Patané con la regia di Piccinato, con Renata Scotto, Calabrese fu Il Barone Douphol e vi partecipò anche Leonardo Monreale [...]

 

Il 1974 si chiuse con uno spettacolo superbo: La Bohéme diretta da Karajan con la regia di Zeffirelli, con Mirella Freni e Luciano Pavarotti. Inutile dire del successo. Lo spettacolo venne ripreso all'inizio dell'anno successivo sempre alla Scala, ma con Georges Prêtre direttore con la stessa regia di Zeffirelli, mentre Karajan rientra a dirigere l'Opera pucciniana nel marzo del 1975 al Festspielhaus di Salisburgo [...]

 

Il 1978 fu l'ultimo anno della grande carriera di cantante, Calabrese volle smettere ancora in forze, la sua voce era sempre bella e piena, la sua capacità di attore straordinaria, tanto che fu cercato molte volte da direttori d'orchestra e da registi che cercarono amichevolmente di convincerlo a calcare ancora i palcoscenici. In quell'anno realizzò la regia dell'Opera di Francesco Gasparini Il francese e l'armena diretta da Herbert Handt. Nel giugno del 1983 fu al XLVI Maggio Musicale Fiorentino perché fortemente voluto da Bruno Bartoletti, interpretò un ruolo molte altre volte interpretato con acume e naturalezza, Ser Amatio Di Nicolao in un bel Gianni Schicchi e ancora una La Bohème diretta appunto da Bartoletti con la regia di Monicelli con Cecilia Gasdia che, dopo aver vinto il Concorso Maria Callas indetto dalla RAI, si stava imponendo come un'interprete sensibile e tecnicamente preparata. Fu docente di Arte scenica presso l'Istituto Boccherini di Lucca. Fu abile disegnatore e pittore, incisore e costruttore di burattini, oltrechè amante degli oggetti di antiquariato [...]

 

Presentazioni avvenute al Complesso di san Micheletto di Lucca (23 maggio), allo Chalet di Torre del Lago (29 maggio), alla Rassegna Musica in Basilica di san Francesco a Bologna (7 luglio) le prossime sarnno a Villa Orlando di Torre del Lago domenica 25 luglio ore 18, alla Soffitta di Pisa domenica 19 settembre ore 17.30, quindi a Viareggio e in altri luoghi

Sono già usciti articoli su: Il Tirreno, La Nazione, Il nuovo corriere di Lucca - Il Tirreno e La Nazione di Viareggio - Il resto del carlino, Avvenire, La Repubblica, Bologna oggi - le riviste Lucca Musica, Erba d'Arno, Feeria

www.delbucchia.it

 

Franco Calabrese, un artista vero

prima monografia di Cresti uscita nel 1997


Inaugurazione della Piccola Scala, Milano dicembre 1955, Calabrese è il Conte Robinson ne Il matrimonio segreto di Cimarosa, direttore Sanzogno, regia Strehler


Bell'uomo, dallo sguardo profondo e dal taglio degli occhi un po' orientale che a me ricordava la sua terra d'origine, la bella e tormentata Sicilia, presentava un fare asciutto e un umore vagamente malinconico, uno stare taciturno e appartato che nascondeva un carattere inquieto e ansioso. L'ho conosciuto tardi, purtroppo, aveva quasi sessant'anni, ma aveva conservato il fascino di una bellezza virile e aristocratica. Ci siamo incontrati a Lucca, quando presi servizio all'Istituto "Boccherini", dove avevo ottenuto la cattedra di Storia della musica e lui insegnava Arte scenica. Lui era spesso in Biblioteca, ci stava bene in mezzo ai vecchi libri, ne collezionava di preziosi, aveva una passione, vera e non snobbistica come mostrano tanti, per oggetti e mobili d'antiquariato. Lui stesso era un abile artigiano, scalfiva il legno, incideva il rame, costruiva burattini, rilegava libri, dipingeva su carta, vetro, legno (sono orgoglioso di avere nella casa di Lucca alcune sue opere). La sua passione per l'artigianato e per l'antiquariato costituirà la sua vera educazione al bello.

 

 

Processione della Santa Croce a Lucca, dipinto su tavola di legno di Calabrese

 

Dipinto su tela


Sua figlia, Chiara, è la mia moglie dolcissima. Abbiamo in casa disegni, dipinti, la straordinaria serie dei burattini e spesso ci fermiamo a osservarli e dietro la loro bellezza vediamo quella di Franco. Abbiamo cercato di recuperare ogni possibile incisione, tutte davvero straordinarie e ancor più sono le registrazioni video, dov'è possibile rendersi conto della naturalezza interpretativa e delle doti innate di attore (non a caso Streler lo avrebbe voluto nella sua Compagnia al Piccolo di Milano).

Nel Novembre 2002 è caduto il decennale della morte, vi sono stati incontri con testimonianze all'Istituto Boccherini di Lucca e a Pisa a cura dell'Associazione Musicale Contemporanea. Un bel concerto è stato tenuto al Teatro dei Rassicurati di Montecarlo. Nel 2005 un mio allievo, Stefano Romani, per il Biennio di perfezionamento ha scritto una bella tesina su Franco Calabrese, in parte pubblicata sulla Rivista "Lucca Musica" del novembre 2005.

Festival di Salisburgo, agosto 1958, Calabrese è Don Alfonso in Così fan tutte di Mozart, direttore Bohm

Franco Calogero Calabrese nasce a Palermo nel 1923, a 4 anni si trasferisce a Lucca [...] esordisce come cantante basso appena diciassettenne ne L'elisir d'amore [...] nel 1945 debutta nel ruolo di Colline ne La Bohème poi interpretato tante volte [...] negli anni successivi vince le borse di studio per la frequenza ai Corsi dei Centri lirici del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro Comunale di Firenze [...] nel 1948 è tra i 4 finalisti del Torneo Giovani Cantanti indetto a Torino dalla RAI, con la quale inizia un'intensa attività di collaborazione che durerà fino agli anni Settanta [...] con la Callas collaborerà in importante incisioni discografiche [...] nel 1952 Giulini lo presenta alla Scala a De Sabata: da questo momento, pressoché per tutta la carriera, farà parte di tutte le Stagioni liriche del teatro milanese, partecipando anche ad importanti tournèes internazionali [...] ha cantato con i più grandi direttori d'orchestra, tra i quali Abbado, Bartoletti, Bernstein, De Sabata, Gavazzeni, Giulini, Guarnieri, Gui, Maag, Maazel, Mehta, Sanzogno, Schippers, Serafin, Karajan ecc., con essi ha interpretato in special modo ruoli del teatro mozartiano, rossiniano, pucciniano e di altri Autori dell'Otto e del Novecento [...] fra cui Malipiero, Dallapiccola, Menotti, Rota, Vlad, Savinio, Chailly e altri.

ha lavorato con grandi registi, come Bolchi, Bragaglia, De Filippo, Enriquez, Gregoretti, Squarzina, Streler, Visconti, Zeffirelli [...] ha cantato con Bechi, Berganza, Bruscantini, Caballé, Callas, Carreras, Christoff, Del Monaco, Di Stefano, Freni, Gobbi, Krauss, Olivero, Panerai, Pavarotti, Tebaldi e molti altri [...] nel 1974 gli viene assegnata, per chiara fama, la cattedra di Arte scenica presso l'Istituto musicale "Boccherini" di Lucca, dove insegna fino all'89 [...] muore a Lucca nel 1992.

Recentemente la Fondazione Teatro alla Scala ha pubblicato un cofanetto con 10 cd in cui sono raccolte le grandi rappresentazioni degli anni Cinquanta e Sessanta, fra cui Così fan tutte (1956) e Le nozze di Figaro di Mozart (messa in scena nel 1954) con Don Alfonso e Antonio interpretati da Franco Calabrese.

Nel volume Franco Calabrese, un artista vero, va notato come tutti gli scritti di questa raccolta siano davvero partecipati [...] le tante opere da Calabrese interpretate vengono riportate nelle Appendici "Cronologia delle opere", "Discografia", "Opere in video", curate dai figli Luca e Chiara. Basterà sfogliare l'elenco dei lavori per avere un'idea della grande carriera compiuta da Calabrese, un vero protagonista durante gli anni Cinquanta e Sessanta, per il suo modo di fraseggiare, di caratterizzare psicologicamente i personaggi, per la sua recitazione. Un protagonista che tutti, ma proprio tutti, ricordano non solo per la sua bravura, ma anche per la sua cultura, per il lavoro artistico di pittore e sculture, per la competenza nelle cose d'antiquariato, per la squisita raffinatezza. Questo libro testimonia dell'eredità culturale, musicale e umana che ci ha lasciato.



 Un vero artista -libro di Franco Calabrese -in copertina un suo acquarello



L'indice del libro è:

Biografia artistica di Franco Calabrese di Renzo Cresti

Un artista vero di Luciano Alberti

Un intenditore d'arte di Giuseppe Ardinghi

Intelligenza e cultura di Bruno Bartoletti

Poliedricità di interessi di Giulio Battelli

Un modo nuovo di fare teatro di Sesto Bruscantini

Un attore di grande fascino di Luciano Chailly

Le ore al vecchio Istituto Boccherini di Francesco Facini

Una vivace e originale fantasia di Gaetano Giani Luporini

Dietro le quinte, ma anche fuori di Delfo Menicucci

Voce, gesto e musica di Rolando Panerai

La signorilità dei modi di Fabrizio Papi

Lettera a Franco di Paolo Pedani

Esemplare professionalità di Leonardo Pinzauti

L'onore di cantare con lui di Aldo Reggioli

Franco Calabrese, ovvero la scuola italiana del "bel canto" di Mario Ruffini



Teatro La Pergola, Firenze 1962, Calabrese è Rospolone ne La Molinara di Paisiello



Teatro Comunale di Firenze 1962, Boheme, Calabrese con Jolanda Meneguzzer (Musetta)

 

 

 



Chiara Calabrese con la nipotina Angelica Chiara Calabrese con la nipotina Angelica

Che la mia stella sia Chiara quando andrò verso la notte



Franco Calabrese con la moglie Bianca Barocchi